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Tecar terapia

INDIBA® activ CT favorisce l’iperattivazione metabolica, migliora la biostimolazione e attiva la microcircolazione e vasodilatazione, ristabilendo l’equilibrio del metabolismo cellulare, aumentando la vascolarizzazione e la temperatura dei tessuti trattati e rispettando nello stesso tempo la naturale fisiologia cellulare.

L’obiettivo fondamentale nel trattamento sia delle patologie croniche che acute, è quello di ridurre contestualmente il dolore e l’infiammazione, accelerando il processo di guarigione.

La tecnologia INDIBA® activ CT permette al fisioterapista di prendersi cura del paziente fin dalle prime fasi del processo di riabilitazione, senza effetti collaterali significativi.

I trattamenti di Tecar terapia sono indicati per:

Riabilitazione: Borsite; Capsulite; Tendinopatia; Fascite; Distorsione; Tendinite; Lombalgia; Cervicalgia; Artrosi; Artrite; Edema; Contusione; Frattura; Contrattura muscolare; Dislocazione; Infiammazione; Condromalacia.

Fisioterapia Sportiva: Riduzione del dolore; Prevenzione degli infortuni; Accelerazione dei tempi di recupero; Ottimizzazione della forma fisica; Trauma diretto; Trauma indiretto; Scarico muscolare; Affaticamento muscolare; Preparazione allo sforzo; Infortuni ricorrenti.

Pavimento pelvico: Riduce l’incontinenza, permettendo di tornare rapidamente alle normali attività quotidiane senza perdite di urina; Aiuta nel recupero dopo lacerazioni ed episiotomie; Riduce il rischio di emorroidi; Mantiene il tono dei muscoli vaginali per migliorare l’attività sessuale; Tonificando la zona pelvica, favorisce la contrazione e permette di controllare l’eiaculazione; Aiuta nella prevenzione della prostatite.

La ricerca scientifica continua attorno ad INDIBA® Activ, consente di allargare le funzioni d’uso di queste apparecchiature che possono essere considerate estremamente efficaci in almeno tre ambiti operativi:

in regime di ATERMIA (BIO-STIMOLAZIONE): Stimolazione del microcircolo con conseguente azione antalgica ottenuta grazie alla specifica attività di riequilibrio dei potenziali di membrana ; stimolazione delle terminazioni nervose, con conseguente liberazione di endorfine; biostimolazione cellulare senza dissipazione endotermica.

A livello emolinfatico, l’attivazione del microcircolo induce una precoce proliferazione di nuove cellule atte a riparare l’eventuale danno fibrillare di muscoli, tendini e altri tessuti connettivi in genere, favorendo anche il rapido riassorbimento di stravasi intra-articolari ed edemi;

in regime di MEDIATERMIA (VASCOLARIZZAZIONE E MICROCIRCOLAZIONE): riduzione degli spasmi e delle contratture muscolari (per l’effetto miorilassante del calore e della ridotta attività degli stimoli efferenti secondari) con aumento della biostimolazione e della vasodilatazione.

in regime di IPERTERMIA (IPERATTIVAZIONE): In questa modalità, l’apparecchiatura è in grado di generare un forte aumento del metabolismo cellulare, avviando nei tessuti un processo di ristrutturazione che combatte la fibrosi. Una sorta di “riorganizzazione cellulare” che consente di curare patologie complesse come i postumi di natura traumatica o l’artrosi.

Naturalmente è compito del terapeuta adattare i trattamenti alle esigenze del paziente. Ma preme sottolineare come la versatilità e sicurezza della macchina, l’elevata tollerabilità al trattamento da parte del paziente, ne consentono un utilizzo intensivo con una conseguente accelerazione dei tempi di recupero.

Il fisioterapista esperto sa poi utilizzare al meglio la Terapia Cellulare Attiva nelle due principali modalità:

CAPACITIVA (adatta ai tessuti superficiali più vascolarizzati): Le reazioni prodotte dalla modalità capacitiva si concentrano principalmente sui tessuti molli prossimi all’elettrodo. La sua progettazione le permette di agire come un condensatore e ottenere un aumento localizzato dell’energia elettro-rigenerativa. La modalità capacitiva riduce la resistenza interna dei tessuti al passaggio della corrente (come risultato di una migliore vascolarizzazione).

RESISTIVA (riservata ai tessuti perché spessi, densi, adiposi o fibrosi): Le reazioni prodotte dalla modalità resistiva agiscono ad un livello più profondo e si concentrano sui tessuti più resistenti al passaggio della corrente, come le articolazioni, le ossa, i legamenti e i tendini. Questa modalità, combinata con tecniche manuali e chinesiterapia, permette di concentrare gli effetti dell’energia elettro-rigenerativa su tali strutture.

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